1. Roberto, “Come smettere di fumare senza nemmeno volerlo” non è il classico manuale sul fumo, ma nasce dalla tua esperienza personale e da un lungo percorso di ricerca. Com’è nata l’idea di trasformare questo viaggio in un libro?
Direi che è nata immediatamente. Subito dopo aver smesso di fumare con questo metodo, come spiego anche nel libro, ho subito sentito il bisogno di raccontare la mia esperienza a tutti, così da far smettere anche gli altri facilmente e felicemente come ho fatto io. E quale miglior modo di un libro?
Ho pensato che in questo modo il mio messaggio sarebbe potuto arrivare a più persone. E poi scrivere un libro è sempre stato il mio sogno fin da bambino, ed ecco che ne ho approfittato.
Per quanto riguarda il mio percorso di ricerca, libri per smettere di fumare ce ne erano già molti; io stesso ho smesso grazie a un libro e lo racconto anche nel mio.
Per rendere il tutto più diverso e personale ho voluto fare questa ricerca, un'indagine personale portata avanti per due anni, in cui ho chiesto alle persone perché fumassero, parlando poi di ogni risposta ricevuta. E devo dire che mi sono divertito molto a segnare tutte le risposte e a parlarne poi nel mio libro. Una cosa mai provata da nessuno probabilmente. Ecco perché ho voluto fare tutto questo. Per fare qualcosa di diverso dai soliti libri sul fumo.
2. Nel corso del tuo percorso hai messo in discussione convinzioni e abitudini che ti avevano accompagnato per anni. C’è stato un momento preciso in cui hai capito che il cambiamento era davvero possibile?
Non so. Pensandoci bene forse non c'è stato un momento preciso, è successo lentamente. Piano piano dentro la mia testa ho smontato tutte le motivazioni che mi portavano a fumare, osservando gli altri ho annullato tutte le motivazioni per le quali anche gli altri dicevano di farlo, ed ecco che è accaduta la magia. Pian piano ogni tentazione di fumare è svanita. Quando gli ultimi giorni fumavo, lo facevo ormai per inerzia, non perché lo volessi davvero, non perché mi piacesse.
A quel punto non ho fatto altro che fumare la mia ultima sigaretta e non accenderne mai più una. E una volta sparita del tutto la dipendenza fisica, non ho mai più avuto né la tentazione né il bisogno di fumare, con la consapevolezza che sarà così per sempre!
3. Il tuo libro parla di dipendenza, consapevolezza e crescita personale, andando ben oltre il tema del fumo. Qual è il messaggio che speri rimanga ai lettori dopo aver chiuso l’ultima pagina?
Il messaggio che vorrei dare è che chiunque può smettere di fumare. Sia chi fuma da tutta la vita sia chi ha appena iniziato; sia chi consuma tre pacchetti al giorno sia chi ne fuma solo due o tre. Non c’è un motivo per cui non si possa riuscire a farcela. È tutto nella nostra testa.
Non è una questione di forza o di volontà, non è questione di “resistere” o di costringersi a non fumare il più a lungo possibile. È solo questione di ragionare con la propria testa e di capire. Soltanto questo. E tutti possono farlo!
Io ho smesso senza nemmeno volerlo, appunto, senza averlo mai cercato o aver mai provato a farlo, nel periodo peggiore e nel momento più stressante della mia vita. Credimi, smettere con questo metodo ti fa diventare una persona nuova, una persona migliore: più felice, più sveglia, più concentrata, più attiva e più performante in tutto.
E non vedo l’ora di farlo capire a tutti quelli che leggeranno questo libro.