AUTORE
Luigi Cantalamessa
Luigi Cantalamessa(Amatrice, 1 gennaio 1946 – Ascoli Piceno, 29 dicembre 2024) ha trascorso la sua infanzia ad Accumoli per poi trasferirsi ad Ascoli dove ha frequentato il liceo scientifico. Durante gli studi universitari a Camerino ha conosciuto la futura moglie Paola, dalla quale ha avuto due figli. Ha lavorato in qualità di direttore in diverse aziende marchigiane e abruzzesi, ma è soltanto nell’ultimo decennio di vita che si è dedicato a scrivere alcuni libri, cimentandosi anche in simpatiche illustrazioni con pastelli e tempere. Nella sua prima opera,L’ultimo Medioevo, ha voluto compiere un viaggio attraverso i paesi dell’entroterra dell’Appennino centrale raccontandoci come sono nati e si sono formati, come la gente vi ha vissuto, le storie, le curiosità, il modo di vivere sempre uguale per secoli fino all’arrivo della televisione che ne ha stravolto le abitudini e i costumi. Ha dedicato questo libro alla sua gente di Accumoli. Sempre per Accumoli, dopo l’infausto terremoto del 2016 che lo ha distrutto, ha realizzato con propri disegni il calendario “Ab urbe derupta”: vi si possono rivivere scorci di paese e di vita che forse non torneranno più. Un secondo calendario, sempre da lui disegnato, lo ha dedicato alle poesie di Trilussa, autore da lui particolarmente amato. Ha poi scritto, arricchito con le sue stesse illustrazioni, il libricinoFatterelli: storie di paese che sanno di poesia. Da buongustaio e apprezzato cuoco amatoriale, ha dedicato un opuscolo allaCucina italianacon riflessioni e affabulazioni. Infine ha indirizzato le sue attenzioni alla città di Ascoli scrivendoAscoli Piceno, le occasioni perdute (ossia ciò che avrebbe potuto essere e non è stato), rivolgendosi a tutti coloro che hanno a cuore questa città. Le opere fin qui citate sono state da lui stesso prodotte per essere regalate ad amici e parenti. Curioso, amante di storia e di storie, durante una delle sue tante “incursioni” tra i libri della biblioteca cittadina, si è imbattuto in Guglielmo da Lisciano e, intuendone la grandezza, ne ha voluto raccontare le straordinarie vicende in questo saggio che tanto lo ha appassionato.
