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Cambiando le parole | Fabrizio Cipollini
«Una poesia che ha radici profonde e silenzi interminabili all’apparenza.
E Cipollini lotta contro questa assenza di sonorità, esprimendosi con le sue musiche in versi, uno sfogo delicato mai gridato o accecato ed accecante.» – Leo Bollettini
«Cipollini cambia le parole partendo dalle loro forme prime, dai loro significati intimi.
Le tratta come fossero neonati, infanti che vanno cambiati, lavati, rifasciati.
Puliti affinché splendano meglio, e ancora.
Smettano di piangere, comincino a cantare.» – Alessandro Barbaglia