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«Quando raggiunsi terra, persi i sensi.
Non so dopo quanto riaprii gli occhi ma immediatamente vidi le mie gambe spezzate, provai a tirarmi su ma ogni tentativo fu vano.
Strisciai nel fango per qualche metro come se avessi una meta prima di rendermi conto che qualunque posto avessi raggiunto sarebbe comunque stato troppo lontano da casa.
Ero sulla terra, tra i mortali.
E per un attimo mi balenò per la testa l’idea che forse lo ero diventato anche io.
Desiderai la morte, ma sapevo che non era possibile, l’immortalità che per tutti gli altri dèi era un privilegio per me sembrò in quell’istante una condanna».