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«Fin da bambino ho sempre tenuto un diario, è una pratica che insegno anche ai miei allievi. L’ho fatto anche in quei giorni, così è tutto documentato. Mi hanno chiesto molte volte di pubblicare quel diario e mi sono sempre rifiutato. Non volevo alimentare il mito che avevano fatto di me. Ora ho cambiato idea perché raccontando la verità potrò sgomberare il campo dalle mistificazioni e si saprà che sono una persona normale. E questo gioverà a tutti, perché così la vicenda in cui mi sono trovato coinvolto apparirà qualcosa che sarebbe potuto accadere a chiunque. In fondo, l’importante in questa storia è che anche le cose più inverosimili possono succedere, se si è così ingenui da crederci. Così, di seguito trovate un resoconto dei fatti».