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L’altro accanto a te | Antimo Morlando
«Nello sguardo di Roberta leggevo la lotta e tutto ciò che essa comporta, compresa la fierezza e l’umiltà di chi ha perso così tante battaglie da essere ormai esausta.
Avrei voluto sapere cosa la affliggesse, cosa desse vita a quell’alone di tristezza che sembrava così spesso e robusto da invadere tutta la sua persona.
Eppure, a detta di Mario, ora le loro tribolazioni erano finite: finalmente avevano acquistato una casa per loro e per la loro bambina; finalmente il denaro era garantito ogni fine mese.
Ma lei se ne stava sempre lì, assorta in pensieri insondabili con le gambe accavallate una sull’altra e le mani affusolate poggiate delicatamente su una coscia».