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L'onda di Caravaggio |Dino Falconio
«“Sono sublimi i marosi.
Rullano sul pelo d’acqua, montano al ritmo di una danza sfrenata, rombano nello schianto sulla terraferma, spumeggiano in una miriade di gocce di schiuma bianca.
Ti rendono preda del loro fascino irresistibile e ti incutono terrore come la frusta allo schiavo, così seducenti e violenti, che nella risacca trascinano indietro senza pietà tutto ciò che si frappone alla loro corsa.
È lo stesso movimento che ha assunto la mia avventura nel mondo: cresce sino alla più alta vetta del bello finché il riflusso distrugge tutto ciò che ho creato".
Gli occhi chiusi, riprese così a parlare Caravaggio sottovoce».