Scopri di più
Paura sulla soglia del futuro (I Curtigliara – Volume terzo) | Giovanni Sicurello
«Rimanere invece di vendere i miei vent’anni per una manciata di nuove speranze e alla fine ritrovarmi a correre, non verso l’obiettivo, ma scappare, scappare dalla ragione degli altri, dal loro modo di vedere la mia vita.
Correre per non ammettere che avevano ragione, che quei vent’anni non li ho venduti, ma sperperati, fregato da un acquisto che mi ha lasciato a mani vuote.
La speranza non si vende.
Rimanere.
Seduto per non cadere».
«Da bambina vedevo il centro della mia vita in me stessa.
Un racconto che orbitava attorno ai miei pensieri, alla mia immaginazione.
Credo succeda a tutti di vivere una narrazione in prima persona.
Adesso sono un personaggio secondario nella mia storia, che parla più degli altri che di me.
Destinata alla scrittura.
Ma se non fosse lo scopo della mia vita?
Mi sono solo fissata.
Chi l’ha detto che è questa la mia strada?
Con un po’ di pratica potrei lavorare al bar.
Clarinetto sputa a terra lo spritz.
A quanto pare, non ci andava la vodka alla fragola.
Ok, faccio schifo anche come barista».