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Pavel | Giuseppe Sergioli
«A Pavel, in fondo, non interessava nulla.
Viveva appeso alle circostanze e gli andava bene così: adesso era lì al bancone, con la sua pinta, con un vecchio sudicio che gli tossiva a fianco e con una cameriera al banco che forse era sua madre.
I suoi occhi non dicevano niente, eppure quello fu l’ultimo istante della sua vita in cui Pavel si sentì accudito».