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Stanza 403| Simone Santeramo
«Quell’immagine sfocata si fermò davanti a me, e ne catturai ogni singolo e doloroso dettaglio.
Rimasi lì, pietrificato.
Il mio braccio restò immobile lungo il corpo, mentre spostai appena la mano per salutarla.
Era come se il mio corpo si rifiutasse di dirle addio».