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Storia di Anna | Martina Melai
«Anna si era fermata solo a guardare le dune, il resto lo vedeva con gli occhi della mente.
Guardò l’orologio e decise che era giunto il momento di tornare all’ombrellone dai suoi bimbi, i quali sicuramente adesso avrebbero chiesto di fare di nuovo un bel bagno e di prendersi un gelato.
Così si incamminò sulla battigia.
L’acqua del mare giungeva spumeggiante sui suoi piedi e Anna immaginò che quella schiuma fosse quella lasciata dalla sirenetta che, nella fiaba di Andersen, al termine della storia, si dissolve in schiuma del mare per amore del principe».