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Una mattina di giugno all’alba, un giovane avvocato sale da Forca di Presta fino alla croce di ferro del Monte Vettore. Arrivato in cima, urla. Poche ore dopo, al telefono, rifiuta di entrare in società nello studio legale in cui ha passato gli ultimi tre anni.
Da quel no inizia tutto.
Senza sapere nulla del mestiere, in una città di provincia, lontano dai circuiti editoriali che contano, decide che sarà un Editore. Si costruisce da solo una sede di dodici metri quadrati, impara a fare libri in una vecchia tipografia, colleziona rifiuti, regala il proprio lavoro a chi non può pagarlo, viene tradito da chi credeva un compagno di viaggio.
E ricomincia. Ancora e ancora.
“Tutto dice sì” è il racconto vero di una scelta e della vita che ci sta dentro.
Non troverete lezioni su come svolgere il mestiere di Editore, ma una storia di coraggio, quello necessario per seguire la voce interiore che sa qual è la natura che ci è propria molto prima che la ragione se ne accorga.